🍵 Contenitore per tè matcha - Natsume Dama Heian
Questo raffinato contenitore giapponese per il tè matcha è chiamato natsume(棗), un oggetto tradizionale utilizzato nella preparazione del tè durante la chanoyu(茶の湯), la cerimonia del tè giapponese. Il natsume serve a custodire il prezioso tè verde in polvere matcha(抹茶), pronto per essere dosato con il cucchiaino in bambù chiamato chashaku(茶杓) prima di essere montato nella tazza chawan(茶碗) con il frullino chasen(茶筅).
Il nome natsume deriva dalla sua forma caratteristica, che ricorda quella della giuggiola giapponese o di una piccola ghianda. La parola natsume(棗) indica infatti proprio il frutto del giuggiolo, e per analogia questo contenitore ha assunto la stessa denominazione grazie al profilo morbido e leggermente arrotondato che lo rende immediatamente riconoscibile tra gli utensili della tradizione del tè. Nel mondo della cerimonia del tè questi contenitori sono spesso realizzati in legno laccato oppure in resina laccata e decorati con tecniche artistiche raffinate.
Questo esemplare presenta un elegante fondo rosso intenso che richiama il colore della lacca tradizionale urushi(漆), una tonalità calda e luminosa che nella cultura giapponese evoca vitalità, protezione e buon auspicio. Su questa superficie brillante si sviluppa un delicato decoro ispirato alle dame di corte del periodo Heian(平安時代), epoca storica compresa tra l’VIII e il XII secolo considerata uno dei momenti più raffinati della cultura aristocratica giapponese. Le figure femminili richiamano l’immagine delle nobildonne di corte, vestite con i complessi kimono a più strati chiamati jūnihitoe(十二単), simbolo di eleganza, poesia e sensibilità estetica.
Il motivo decorativo ricorda le scene della letteratura classica e della vita di palazzo narrate nelle opere del periodo Heian, come il celebre Genji monogatari(源氏物語), capolavoro della letteratura giapponese. Le dame raffigurate sembrano emergere con grazia sulla superficie laccata, creando un contrasto armonioso tra il rosso brillante del fondo e le linee dorate del disegno. Questo tipo di decorazione non è solo ornamentale, ma evoca l’atmosfera sofisticata della cultura cortese giapponese, dove poesia, arte e ritualità quotidiana erano profondamente intrecciate.
All’interno, il contenitore presenta una superficie liscia e scura pensata per conservare il matcha in modo pratico e pulito durante la preparazione del tè. Il coperchio combacia perfettamente con il corpo del contenitore, garantendo una chiusura precisa e un gesto elegante quando viene sollevato durante il rituale della cerimonia.
Oggetti come questo natsume non sono semplici contenitori, ma veri strumenti estetici che partecipano alla coreografia della cerimonia del tè. Durante la chanoyu(茶の湯) ogni movimento è studiato e ogni utensile contribuisce a creare un momento di calma e contemplazione. Il natsume viene presentato all’ospite con rispetto, diventando parte integrante dell’armonia che definisce l’esperienza del tè, espressione dei principi di wa(和), armonia, kei(敬), rispetto, sei(清), purezza e jaku(寂), serenità.
Contenitore per tè matcha - Natsume Dama Heian
Descrizione Articolo
- MATERIALE: Resina Melaninica/plastica
- TECNICA: manuale
- MISURE: diam. 6,5 x h 6,5 cm
- CONDIZIONI: nuovo
- PROVENIENZA: Giappone
La cerimonia del tè
l Cha no yu[1] (茶の湯, "acqua calda per il tè"), conosciuto in Occidente anche come Cerimonia del tè, è un rito sociale e spirituale praticato in Giappone, indicato anche come Chadō o Sadō (茶道, "via del tè").
È una delle arti tradizionali zen più note. Codificata in maniera definitiva alla fine del XVI secolo dal monaco buddhista zen Sen no Rikyū (千利休, 1522-1591), maestro del tè di Oda Nobunaga (織田信長, 1534-1582) e successivamente di Toyotomi Hideyoshi (豊臣秀吉, 1536-1598). Il cha no yu di Sen no Rikyū riprende la tradizione fondata dai monaci zen Murata Shukō (村田珠光, 1423-1502) e Takeno Jōō (武野紹鴎, 1502-1555). La cerimonia si basa sulla concezione del wabi-cha (侘茶). Questa cerimonia e pratica spirituale può essere svolta secondo stili diversi e in forme diverse.
A seconda delle stagioni cambia inoltre la collocazione del bollitore (釜 kama): in autunno e inverno è posto in una buca di forma quadrata (爐, ro, fornace), ricavata in uno dei tatami (畳) che formano il pavimento, mentre in primavera ed estate è in un braciere (furo, 風爐) appoggiato sul tatami. La forma più complessa e lunga (茶事, chaji) consiste in un pasto in stile kaiseki (懐石), nel servizio di tè denso (濃茶, koicha) e in quello di tè leggero (薄茶, usucha).[2] In tutti i casi si usa in varie quantità il matcha (抹茶), tè verde polverizzato, che viene mescolato all'acqua calda con l'apposito frullino di bambù (茶筅, chasen). Quindi la bevanda che ne risulta non è un'infusione, bensì una sospensione: questo significa che la polvere di tè viene consumata insieme all'acqua. Per questo motivo e per il fatto che il matcha viene prodotto utilizzando germogli terminali della pianta, la bevanda ha un effetto notevolmente eccitante. Infatti veniva e viene ancora utilizzata dai monaci zen per rimanere svegli durante le pratiche meditative (zazen, 坐禅). Il tè leggero usucha, a seguito dello sbattimento dell'acqua col frullino durante la preparazione, si ricopre di una sottile schiuma di una tonalità particolarmente piacevole e che si intona con i colori della tazza.
Utensili e ambientazione[modifica | modifica wikitesto]
Il contenitore dell'acqua fresca, mizusashi (水指), in primo piano: dietro, a destra, uno shakutate (杓立), una vaso spesso utilizzato per le composizioni floreali, contenente l'hishaku (柄杓), il mestolo di bambù; e le hibashi (火箸), due grandi bacchette in metallo utilizzate per disporre i carboni nel braciere (furo 風炉, o ro 炉); a sinistra, il kensui (建水) il contenitore dell'acqua di lavaggio; e dietro, il braciere (furo) con sopra il bollitore dell'acqua (kama 釜)
- Chaire (茶入): recipiente per il tè da usare per il koicha.
- Chaki (茶器): recipiente per il tè. Si suddivide in due tipi: chaire e natsume.
- Chakin (茶巾): salvietta in lino per asciugare la tazza dopo averla lavata con acqua.
- Chasen (茶筅): frullino di bambù, atto a mescolare il tè in polvere (matcha, 抹茶) con l'acqua bollente.
- Chashaku (茶杓): cucchiaino di bambù, utilizzato per prendere il tè dal chaki e metterlo nella tazza (chawan).
- Chashitsu (茶室): stanza del tè.
- Chawan (茶碗): la tazza dove si beve il tè nella Cerimonia del tè.
- Fukusa (袱紗): fazzoletto di seta utilizzato per pulire il chashaku e il chaki.
- Fukusa-basami (袱紗ばさみ, anche 帛紗ばさみ): astuccio in cui ogni ospite ripone il necessario (kaishi e kashi-yōji).
- Furo (風炉): braciere appoggiato sul tatami, in uso da maggio a ottobre.
- Futaoki (蓋置): appoggio per lo hishaku.
- Gotoku (五徳): treppiede di ferro su cui poggia il kama all'interno del ro.
- Hashi (箸): bacchette di legno utilizzate dall'invitato per servirsi il cibo o i dolci.
- Hibashi (火箸): grandi bacchette in metallo utilizzate per disporre i carboni nel braciere (furo o ro).
- Higashibon (干菓子盆): vassoio per dolci secchi (higashi, 干菓子) utilizzati nella cerimonia usucha.
- Hishaku (柄杓): mestolo di bambù utilizzato per prendere l'acqua bollente o fredda.
- Kaishi (懐紙): fogli di carta utilizzati dall'invitato come tovaglioli.
- Kashi-yōji (かしようじ): piccolo coltello di metallo per tagliare i dolci.
- Kama (釜): bollitore per l'acqua.
- Kensui (建水): recipiente per l'acqua di lavaggio.
- Kobukusa (古帛紗): piccolo fazzoletto su cui appoggiare la chawan.
- Koita (小板): tavoletta di legno posta alla base del furo.
- Kuromoji (黒文字): piccolo bastoncino di legno, a punta, con cui l'invitato si serve per prendere i dolci.
- Mizusashi (水差): recipiente per l'acqua fredda.
- Natsume (棗): recipiente laccato per il tè da usare per la cerimonia usucha.
- Ro (炉): buca quadrata in cui si pone la kama, in uso da novembre ad aprile.
- Sensu (扇子): ventaglio che viene usato per lo più come segna posto.
- Shifuku (仕覆): sacchetto di broccato entro cui si ripone il chaire.
- Shōmen (正面): punto grafico o segno della parte esterna della chawan che fa da riferimento per orientarla.
- Tatami (畳): stuoie che compongono il pavimento della chashitsu.















































