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Voglia di Bonsai!



...da piccolo adoravo giocare con i plastici e il mio papà mi aveva costruito un paesaggio bellissimo con i binari dei treni, le stazioni e le gallerie. Ah! se avessi avuto un bonsai nel mio plastico ..sarebbe stato perfetto!

A parte i ricordi, continuano i giorni dedicati all'ikebana e al bonsai e oggi vi parliamo di queste meravigliose "piante" in miniatura.


MA COSA SIGNIFICA BONSAI?

Bonsai in giapponese 盆栽 letteralmente significa pianta in vaso. L'ideogramma [bon] indica vaso o bacino, e [sai] pianta.

Questa vera e propria arte cerca di ricreare in piccolo la maestosità di un grande albero per apprezzarne la bellezza e il fascino, suggerendo all'ossevatore una sorta di paesaggio naturale ritagliato in un vaso per piante.

Il complesso processo di coltivazione prevede costanti potature , fissaggi con fili ,piegature di rami, irrigazioni costanti, concimazioni e cure scrupolose.

E' nel periodo Heian che in Giappone si hanno le prime testimonianze della presenza di bonsai presso la corte imperiale e i nobili. Spesso venivano utilizzati anche per la costruzione di veri e propri piccoli paesaggi da contemplare come passatempo e intrattenimento.


Anticamente chiamato "Bonsan" [盆山] o "Hachinoki" [鉢木], fu nel periodo Kamakura che si diffuse ampiamente anche tra le caste dei samurai. Poi più tardi, in epoca Edo , la coltivazione e la cura dei bonsai divennero molto popolari affermandosi come tradizione millenaria e diffondendosi anche al resto del mondo.

Nei secoli anche le varie tecniche realizzative e le forme date alle piante arrivarono ad una vera e propria codificazione di stile. Ogni tipologia prevede un abbinamento preciso con vasi polimorfi, spesso creati appositamente e precise metodologie di coltivazione.


Le principali aree di produzione si concentrano nella prefettura di Saitama [さいたま市], dove dal 2010 è attivo nella città omonima il più importante museo dedicato all'argomento. Qui si possono ammirare esemplari di straordinaria bellezza e importanza.

In Italia è il 1964 quando il maestro Kenji Murata [村田憲司] introduce ufficialmente l'argomento con il libro "盆栽入門書" [Bonsai nyūmonsho] tradotto per la prima volta in italiano, aprendo le porte alla passione bonsaistica nostrana.


Secondo l'organizzazione JETRO , il valore totale delle esportazioni giapponesi di bonsai e alberi giapponesi da giardino ha superato il record di 7 miliardi di yen.


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