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18 - Odaiba: Sayounara caro Giappone!

Ci troviamo sulla famosa YURIKAMOME, la linea del metro leggero di superficie che collega il centro di Tokyo all'isola di Odaiba. Abbiamo deciso di chiudere il viaggio con un'immagine futuristica del nostro caro amato Giappone.



Sempre accarezzata dalla brezza marina è il centro del divertimento a cui dedicare un'intera giornata con tutta la famiglia. Con i suoi poli tecnologici, come il museo nazionale di scienza e innovazione MIRAIKAN, i centri commerciali e le tante proposte per il divertimento, Odaiba potrebbe far pensare a zone "al neon" come Shinjuku o Shibuya, ma la sua posizione sul mare la rende molto più rilassante, come se fosse una località vacanziera.


Il distretto di Odaiba nasce verso la fine del periodo Edo nel 1850 circa, sotto lo shogunato Tokugawa. Il progetto originale prevedeva la costruzione di 11 piccole isole, per contrastare eventuali attacchi delle navi della flotta del Commodoro Perry; di queste, solo sei vennero effettivamente costruite. Dopo quasi un secolo si decise di unire queste isole per mezzo di una massiccia opera di riempimento, e da sei piccole isole si giunse ad averne solo due, di grandi dimensioni.

Ma fu solo verso la metà degli anni ’90 che l’area iniziò a riempirsi di attività commerciali, diventando il grande centro che è oggi.


I fan degli anime possono ammirare la statua in grandezza naturale di UNICORN GUNDAM all’entrata del DiverCity Tokyo Plaza. Abbiamo corso per ammirare l'ultimo spettacolo serale, non potevamo mancare e perderci la trasformazione dei colori e il muoversi delle corna. Purtroppo il Gundam cafe e al negozio non erano più visitabili.


Sulla baia, la fa da padrone il famoso ponte Rainbow Bridge che collega Odaiba alla città. La sera viene illuminato in vari colori e, con il panorama notturno di Tokyo sullo sfondo, sembra ritagliato da una scena di Blade Runner. Perfetto da ammirare seduti comodamente sul treno Yurikamome, dall'alto sorseggiando un cocktail in un bar elegante o dal basso cenando su un traghetto come 200 anni fa. Il ponte può anche essere percorso a piedi con una passeggiata di poco più di mezz'ora.


La replica della famosa Statua della Libertà situata di fronte al Rainbow Bridge a differenza di quanto si può pensare, non è un tributo all'america ma bensì è stata eretta temporaneamente nel 1998 come tributo temporaneo all’amicizia tra Giappone e Francia, la statua divenne così popolare che fu resa monumento permanente nel 2000.


Dopo più di 20 anni di infatuazione, questo strano paese non smette mai di stupirci. Pur amando la tradizione nipponica che fu il traino della nostra passione, negli anni abbiamo visto crescere iniziative futuristiche in ogni dove senza però mai rinnegare le radici e le usanze antiche in questo connubio contrastante risiede l'attrattiva principale di questa particolare nazione.


Anche stavolta, dallo sbarco alla partenza, ci siamo sentiti parte di un grande cartone animato, abbiamo voluto mostrarvi parti meno conosciute e remote sperando di avervi fatto viaggiare con noi assaporando un pò di autentico Giappone. E quindi ciao Giappone Sayonara....



 

Ci vediamo alla prossima...


Matane! A presto

Con affetto

I Sakurini

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