😺 Portafortuna giapponese - SHIBA INU okane
Questo simpatico e originale portafortuna giapponese raffigura un adorabile cane Shiba Inu 柴犬, una delle razze canine più amate e rappresentative del Giappone, simbolo di fedeltà, affetto e protezione familiare. Realizzato e decorato a mano in ceramica tōki 陶器, presenta un'espressione sorridente, grandi occhi vivaci e una zampetta sollevata in segno di saluto e buon auspicio.
La particolarità di questa creazione è il piccolo cucciolo koinu 子犬 che si trova sulla testa del cane adulto, sorridente e con le zampette alzate. Una composizione ricca di tenerezza che celebra il legame tra genitori e figli, richiamando il concetto giapponese di kazoku 家族 (famiglia) e quello di oyako 親子 (genitore e figlio).
Come il celebre Maneki Neko 招き猫 (gatto che invita la fortuna), anche questo cagnolino appartiene alla tradizione degli engimono 縁起物, oggetti beneauguranti destinati ad attirare felicità, prosperità e armonia.
In questo caso, tuttavia, il significato è particolarmente affettuoso e legato all'educazione familiare. Il cucciolo sorridente ricorda ai bambini che i genitori devono essere compresi anche quando li rimproverano, perché dietro ogni sgridata si nascondono amore, premura e desiderio di proteggerli. Un piccolo insegnamento che richiama il sentimento di omoiyari 思いやり (comprensione e attenzione verso gli altri) e la gratitudine kansha 感謝.
Il cane adulto presenta un mantello nero kuro 黒, impreziosito da dettagli bianchi, guance rosate e un elegante fazzoletto rosso aka 赤 decorato con motivi tradizionali giapponesi. Sulla testa, il piccolo Shiba Inu sembra festeggiare allegramente, trasmettendo un irresistibile senso di gioia.
La statuetta poggia su un delicato tappetino di carta decorato con fiori di ciliegio sakura 桜, simbolo della bellezza della vita e dei legami affettivi.
Un'altra caratteristica è la presenza di una fessura sul retro, che trasforma questa figura in un piccolo salvadanaio chokinbako 貯金箱.
Secondo il significato simbolico attribuito a questo oggetto, può essere regalato ai genitori da un bambino particolarmente birichino, itazurakko いたずらっ子, come gesto di affetto e riconciliazione. Il genitore potrà ricambiare il dono restituendo il cagnolino con una monetina inserita nel salvadanaio, simbolo di perdono, fortuna e amore reciproco.
Un delizioso oggetto della tradizione giapponese, perfetto come regalo okurimono 贈り物, capace di portare un sorriso e ricordare che il vero tesoro, takara 宝, è l'amore della famiglia.
Provenienza Nagoya
Portafortuna giapponese - SHIBA INU okane
Descrizione Articolo
- MATERIALE: ceramica
- MISURE: altezza 13.5 cm, larghezza 12x11 cm
- CONDIZIONI: nuovo
- PROVENIENZA: 🇯🇵 Giappone - Nagoya
Un pò di storia...
C’era una volta un tempio, chiamato Tempio di Gotoku, situato in un quartiere povero di Edo(oggi Tokyo). Era un tempio malandato e trascurato; il salone principale era privo di splendore e il suo altare era ridotto a un semplice pezzo di legno.
All’interno di questo decadente edificio un monaco tre volte al giorno, rivolto verso l’altare, pregava col capo rivolto verso terra e recitava preghiere dopo preghiere. Il monaco non aveva mai perso la speranza che quel luogo potesse ritornare all’antico splendore, e pregava di poter trovare fondi a sufficienza per poterlo restaurare.
Una sera mentre il monaco si apprestava a cucinare, notò un gatto seduto all’ingresso. Ebbe pietà dell’animale e divise con lui la sua cena. Quando finirono il gattino miagolò come per volerlo ringraziare e cominciò a fare le fusa. Da quel giorno, ogni sera il gatto tornava dal monaco che divideva con lui la sua cena.
Una sera, abbattuto per le disastrose condizioni del tempio, disse al gatto: “ah se solo fossi un uomo e non un gatto, forse potresti essermi più di aiuto”! Il gatto lo guardò, strofinò la testa e rispose con un dolce “miao”!
Poco dopo si scatenò un violento temporale e in quelle vicinanze un ricco feudatario e i suoi samurai stavano cercando riparo dopo una battaglia a Osaka. Nel bel mezzo della pioggia, Naotaka, il ricco feudatario, vide il gattino che alzava la zampa come se volesse salutarlo; Naotaka lì per lì si stupì nel vedere un gattino stare fuori in mezzo ad una tempesta, così si avvicinò al micio. Mentre si chinava il gatto si allontanò un pò come per intimargli di seguirlo fino a che non lo portò al tempio di Gotoku dove c’era ancora il monaco che si stava riparando.
Il monaco vedendo il feudatario e i suoi uomini gli offrì riparo e un posto vicino al fuoco. Naotaka rimase molto colpito dalla gentilezza del monaco tanto che decise di restaurare quel tempio e farlo diventare il suo tempio di famiglia. Da quel giorno quel luogo prosperò e portò a molti tanta fortuna. Nessuno di loro potè mai dimenticare quella notte: il gatto aveva guidato Naotaka e i suoi uomini verso un rifugio sicuro ed aveva fatto si che venissero esaudite le preghiere del monaco.
Quando alcuni anni dopo il gattino morì, il monaco gli eresse una statua in suo onore che lo raffigurava con la zampa alzata mentre saluta e lo posizionò nel giardino del tempio.















































