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Zori e Geta che passione!

Aggiornamento: 23 giu 2022

Sono Stupendi! Forse un filo scomodi e rumorosi...ma fanno tanto Giappone.

Molti clienti quando entrano in negozio e guardano i geta, li fissano per qualche secondo e poi, un pò timidamente ci chiedono: "Ma sono comodi?".

Beh! noi rispondiamo che comodo non è proprio l'aggettivo perfetto ma sono tradizionali e "profumano" di Giappone. Sono un pò come gli zoccoli ma hanno il laccio decorato per l'infradito. Anche questo aspetto non rassicura sulla comodità, in fondo i giapponesi li indossano fin dalla nascita e diciamo che ci "hanno fatto il callo", nel vero senso della parola.

Una cosa è certa, come dice un proverbio non solo giapponese: "se belli vogliamo apparire, un tantino dobbiamo soffrire". Scherzi a parte dobbiamo considerare che queste calzature si indossano con il kimono e quindi quell'andamento e quel portamento elegante che tutti notiamo nella donna giapponese non ci sarebbe se non camminasse con geta o zori. Questi oggetti, infatti, insieme al kimono tubolare, permettono di fare solo piccoli passi e delicatamente attenti per non inciampare. Di conseguenza l'andamento risulta dolce e delicato. Insomma è una parte obbligatoria e necessaria nel kitsuke, ovvero la vestizione alla giapponese.


GETA o ZORI?

l geta sono la calzatura in legno mentre lo zori è quello più formale, in vinile o in seta, mentre quando è realizzato con la paglia di tatami, chiamato tatami-zori, è decisamente più comodo ma meno adatto alle occasioni formali dove vince il geta o lo zori da donna in vinile.

I tatami zori sono decisamente più indicati quando si indossa il samue (tuta/divisa alla giapponese) o lo yukata (il kimono non formale da bagno/casa o estivo).

Hanno generalmente la suola in gomma e quindi sono di natura meno rumorosi dei geta.

Non vedrete mai una geisha con i tatami zori, ma anzi indosserà dei bellissimi geta di varie altezze (pokkuri), camminando per le vie di Kyoto la sentirete da lontano con il classico sbattere sul tracciato di sassi delle strade di Gion....anche questo è il Giappone.


Permettono una libera circolazione dell'aria intorno al piede e il tallone dovrebbe sporgere di circa 1/2 cm-1 cm dietro, e il mignolo non ha nulla su cui appoggiare. La stringa che tiene unito il piede alla calzatura è chiamata hanao e ripropone spesso le fantasie dei pattern tradizionali. L'hanao, come nei geta, è posto al centro della parte finale del sandalo, non c'è quindi distinzione tra scarpa destra e scarpa sinistra; può essere di materiali come il velour, vinile, broccato o pelle (per gli uomini). Abbiamo selezionato una serie di tatami zori con diverse fantasie e alcuni geta per disturbare i vicini di casa un pò "ficcanaso"...Non vi resta che scoprirli tutti!



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